"Il Mondo", pubblicata da J. Gardner a Londra nel 1830
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Immagine originale (50M):
Riepilogo generato dall'IA:
Questa monumentale mappa murale, intitolata "Il Mondo", pubblicata da J. Gardner a Londra nel 1830, misura circa 264 per 137 centimetri (oltre otto piedi di larghezza per più di quattro piedi di altezza). Realizzata come indagine definitiva della geografia globale dell'epoca, è dedicata, con il permesso del re Giorgio IV. La mappa costituisce una tavola fondamentale nell'influente serie di Gardner e reca l'annotazione "Aggiunte al 1830", a indicare che si tratta di una versione sostanzialmente rivista dell'originale del 1825, che riflette le ultime scoperte e gli aggiornamenti della cartografia mondiale.
La mappa è composta da due grandi emisferi adiacenti – quello occidentale a sinistra e quello orientale a destra – che racchiudono l'intero globo. Ciascun emisfero occupa quasi un metro quadrato e, insieme, offrono un'immagine continua e dettagliata della geografia fisica, dei confini, delle coste e degli insediamenti come erano conosciuti nel 1830. Le principali caratteristiche idrografiche, le rotte di esplorazione più importanti e le regioni indicano sono mappate con eccezionale chiarezza. In questo progetto, gli inserti oi pannelli speciali occupano uno spazio minimo, garantendo che la disposizione a doppio emisfero sia visivamente dominante e ordinata, sebbene la mappa sia circondata da annotazioni marginali e titoli dedicati.
Considerazioni sulla composizione e sul mezzo:
quest'opera è una mappa stampata di grande formato, probabilmente incisa su lastra di rame e stampata su più fogli di carta di alta qualità, con alcune tracce di colorazione a mano utilizzata per delineare i confini politici e le principali distinzioni geografiche. La scala è enorme (1:11.000.000) e, date le sue dimensioni e il suo stato di conservazione, si presta al montaggio su tela o all'esposizione a parete. Tenui velature di giallo e ocra evidenziano i confini continentali e le coste, organizzando visivamente il denso panorama di informazioni. Il tratto deciso e preciso e le iscrizioni testuali rivelano la mano di incisivi esperti; la grande scala della produzione e la tavolozza di colori sobria attirano immediatamente l'attenzione sulle masse continentali e sui titoli, favorendo al contemporaneo un'attenta lettura dei dettagli interni.
Stile visivo e scelte del soggetto:
lo stile cartografico è meticoloso, combinando la chiarezza scientifica con un'ornamento raffinato e appropriato al periodo. I bordi sono netti e arrotondati, i contorni continentali sono delineati con inchiostro deciso e il rilievo ombreggiato è reso con un tratteggio delicato ma leggibile. I principali sistemi fluviali, le catene montuose e le coste sono raffigurati con cura, prestando attenzione alla topografia fisica e ai risultati delle più recenti esplorazioni. Gli elementi decorativi nel cartiglio del titolo e nelle etichette emisferiche ("Emisfero occidentale", "Emisfero orientale") richiamano le convenzioni del design neoclassico senza tuttavia sovrastare il carattere utilitaristico. La tipografia della mappa è nitida e organizzata gerarchicamente, facilitando la navigazione e supportando usi di consultazione e didattici; i percorsi di esplorazione sono disegnati con cura e spesso annotati.
Iscrizioni e apparato di supporto degni di nota:
Al centro, in posizione prominente, campeggia il titolo completo ed elaborato, comprensivo di dedica reale e firma: "Il Mondo. A Sua Maestà Giorgio IV. Questa rappresentazione dello stato attuale delle conoscenze geografiche è dedicata con il permesso del Suo umilissimo e devotissimo servitore, James Gardner, 1825. Aggiunte al 1830". Sotto, l'impronta dell'editore, "Londra. Pubblicato da James Gardner, agente per la vendita delle mappe dell'Ordnance Survey, 163 Regent Street", fornisce contesto e autorevolezza alla pubblicazione. Legende, assi e reticoli di latitudine/longitudine sono stampati con discrezione attorno e all'interno di ciascun emisfero; note a margine facilitano l'interpretazione. Gli emisferi sono etichettati nella parte superiore ei principali itinerari, regioni e aree "inesplorate" sono esplicitamente indicati. Il margine inferiore riporta la scala e le informazioni sul copyright/dati.
Contesto e funzione pratica:
Questa mappa è un prezioso esempio di cartografia scientifica e imperiale britannica nell'epoca delle grandi esplorazioni. La raffinata incisione su rame, le formali scritte dei bordi e gli elementi tipografici riflettono gli standard della cultura tipografica londinese di inizio Ottocento. Le demarcazioni di confini dell'epoca, tra cui il confine rivisto tra Stati Uniti e Canada e le nazioni sudamericane recentemente riconosciute, indicano sia le fluttuazioni politiche sia la volontà di rimanere al passo con i cambiamenti globali. Le recenti conquiste esplorative sono messe in primo piano: le coste artiche e nord-occidentali incorporano le scoperte di Parry, Franklin, Scoresby e altri; gli interni del Nord America e dell'Australia presentano rotte di spedizione e vaste aree "inesplorate". Le dimensioni imponenti e la precisione dei dettagli suggeriscono un utilizzo in contesti espositivi accademici, amministrativi o di élite, probabilmente commissionati da biblioteche, enti governativi o individui facoltosi interessati alla geografia imperiale, all'attualità oa scopo didattico.
Questa mappa comunica con forza il senso di scoperta dell'epoca e la continua trasformazione della conoscenza globale. Il suo impatto visivo – emisferi immensi, dettagli fisici nitidi e titoli audaci – segnala sia l'ambizione scientifica sia il suo ruolo commemorativo come testimonianza della portata geografica imperiale. Gli identificativi di questo manufatto sono i seguenti: Pub List No: 18010.000 e List No: 18010.000.
La mappa è composta da due grandi emisferi adiacenti – quello occidentale a sinistra e quello orientale a destra – che racchiudono l'intero globo. Ciascun emisfero occupa quasi un metro quadrato e, insieme, offrono un'immagine continua e dettagliata della geografia fisica, dei confini, delle coste e degli insediamenti come erano conosciuti nel 1830. Le principali caratteristiche idrografiche, le rotte di esplorazione più importanti e le regioni indicano sono mappate con eccezionale chiarezza. In questo progetto, gli inserti oi pannelli speciali occupano uno spazio minimo, garantendo che la disposizione a doppio emisfero sia visivamente dominante e ordinata, sebbene la mappa sia circondata da annotazioni marginali e titoli dedicati.
Considerazioni sulla composizione e sul mezzo:
quest'opera è una mappa stampata di grande formato, probabilmente incisa su lastra di rame e stampata su più fogli di carta di alta qualità, con alcune tracce di colorazione a mano utilizzata per delineare i confini politici e le principali distinzioni geografiche. La scala è enorme (1:11.000.000) e, date le sue dimensioni e il suo stato di conservazione, si presta al montaggio su tela o all'esposizione a parete. Tenui velature di giallo e ocra evidenziano i confini continentali e le coste, organizzando visivamente il denso panorama di informazioni. Il tratto deciso e preciso e le iscrizioni testuali rivelano la mano di incisivi esperti; la grande scala della produzione e la tavolozza di colori sobria attirano immediatamente l'attenzione sulle masse continentali e sui titoli, favorendo al contemporaneo un'attenta lettura dei dettagli interni.
Stile visivo e scelte del soggetto:
lo stile cartografico è meticoloso, combinando la chiarezza scientifica con un'ornamento raffinato e appropriato al periodo. I bordi sono netti e arrotondati, i contorni continentali sono delineati con inchiostro deciso e il rilievo ombreggiato è reso con un tratteggio delicato ma leggibile. I principali sistemi fluviali, le catene montuose e le coste sono raffigurati con cura, prestando attenzione alla topografia fisica e ai risultati delle più recenti esplorazioni. Gli elementi decorativi nel cartiglio del titolo e nelle etichette emisferiche ("Emisfero occidentale", "Emisfero orientale") richiamano le convenzioni del design neoclassico senza tuttavia sovrastare il carattere utilitaristico. La tipografia della mappa è nitida e organizzata gerarchicamente, facilitando la navigazione e supportando usi di consultazione e didattici; i percorsi di esplorazione sono disegnati con cura e spesso annotati.
Iscrizioni e apparato di supporto degni di nota:
Al centro, in posizione prominente, campeggia il titolo completo ed elaborato, comprensivo di dedica reale e firma: "Il Mondo. A Sua Maestà Giorgio IV. Questa rappresentazione dello stato attuale delle conoscenze geografiche è dedicata con il permesso del Suo umilissimo e devotissimo servitore, James Gardner, 1825. Aggiunte al 1830". Sotto, l'impronta dell'editore, "Londra. Pubblicato da James Gardner, agente per la vendita delle mappe dell'Ordnance Survey, 163 Regent Street", fornisce contesto e autorevolezza alla pubblicazione. Legende, assi e reticoli di latitudine/longitudine sono stampati con discrezione attorno e all'interno di ciascun emisfero; note a margine facilitano l'interpretazione. Gli emisferi sono etichettati nella parte superiore ei principali itinerari, regioni e aree "inesplorate" sono esplicitamente indicati. Il margine inferiore riporta la scala e le informazioni sul copyright/dati.
Contesto e funzione pratica:
Questa mappa è un prezioso esempio di cartografia scientifica e imperiale britannica nell'epoca delle grandi esplorazioni. La raffinata incisione su rame, le formali scritte dei bordi e gli elementi tipografici riflettono gli standard della cultura tipografica londinese di inizio Ottocento. Le demarcazioni di confini dell'epoca, tra cui il confine rivisto tra Stati Uniti e Canada e le nazioni sudamericane recentemente riconosciute, indicano sia le fluttuazioni politiche sia la volontà di rimanere al passo con i cambiamenti globali. Le recenti conquiste esplorative sono messe in primo piano: le coste artiche e nord-occidentali incorporano le scoperte di Parry, Franklin, Scoresby e altri; gli interni del Nord America e dell'Australia presentano rotte di spedizione e vaste aree "inesplorate". Le dimensioni imponenti e la precisione dei dettagli suggeriscono un utilizzo in contesti espositivi accademici, amministrativi o di élite, probabilmente commissionati da biblioteche, enti governativi o individui facoltosi interessati alla geografia imperiale, all'attualità oa scopo didattico.
Questa mappa comunica con forza il senso di scoperta dell'epoca e la continua trasformazione della conoscenza globale. Il suo impatto visivo – emisferi immensi, dettagli fisici nitidi e titoli audaci – segnala sia l'ambizione scientifica sia il suo ruolo commemorativo come testimonianza della portata geografica imperiale. Gli identificativi di questo manufatto sono i seguenti: Pub List No: 18010.000 e List No: 18010.000.
Autore:
Gardner, James
Data:
1830
Titolo breve:
Il Mondo. A Sua Maestà Giorgio IV. Questa descrizione dello stato attuale delle conoscenze geografiche è dedicata con il permesso del Suo umilissimo e devotissimo servitore, James Gardner, 1825. . . . Aggiunte al 1830
Editore:
J. Gardner
Ubicazione dell'editore:
Londra
Tipo:
Mappa murale
Altezza oggetto cm:
137
Larghezza oggetto cm:
264
Scala 1:
11.000.000
Nota:
Consulta il nostro catalogo n. 4755.000 per la prima edizione del 1825.
Riferimento:
British Museum World, p. 550.
Area mondiale:
emisfero occidentale
Area mondiale:
emisfero orientale
Area mondiale:
Mondo
Titolo completo:
Il Mondo. A Sua Maestà Giorgio IV. Questa descrizione dello stato attuale delle conoscenze geografiche è dedicata con il permesso del Suo umilissimo e devotissimo servitore, James Gardner, 1825. . . . Aggiunte al 1830
Numero di elenco:
18010.000
Autore della pubblicazione:
Gardner, James
Data di pubblicazione:
1830
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