"Canaan con la suddivisione delle tribù: porzione settentrionale", pubblicata intorno al 1849
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originale:
Riepilogo generato dall'IA:
Questa piccola mappa biblica, di 12 x 12 centimetri, intitolata "Canaan con la suddivisione delle tribù: porzione settentrionale", fu pubblicata intorno al 1849 dalla New Hampton Literary and Theological Institution nel New Hampshire. Apparve come Tavola 2 in "The American Bible Atlas, adapted to Harvey's Manual of Sacred Geography", probabilmente compilato da John Newton Brown, che collaborò con l'Istituto negli anni '30 e '40 del XIX secolo. La mappa fa parte di un atlante storico composto da otto mappe ed era destinata a scopi didattici in ambito religioso o accademico.
L'immagine raffigura l'antica terra di Canaan, concentrandosi sulla sua porzione settentrionale, che comprende territori corrispondenti agli attuali Palestina, Israele, Libano, Siria e Giordania. Le principali regioni sono delineate a colori, ognuna delle quali rappresenta la suddivisione delle tribù di Israele come descritto nella tradizione biblica. Il Mar Mediterraneo confina a ovest, mentre la mappa si estende verso est oltre il fiume Giordano fino alla Siria. Le principali caratteristiche topografiche includono catene montuose, fiumi e laghi, in particolare il Mar di Galilea. Le città sono classificate e simboleggiate per tipologia, in base alla legenda in basso a destra, e una linea sottile incornicia l'intera mappa. In alto a destra si trova una scala delle distanze in miglia britanniche e una breve nota topografica.
Composizione e tecnica:
Si tratta di una mappa incisa e colorata a mano, stampata su carta, tipica della produzione cartografica della metà del XIX secolo. Le linee incise rendono con chiarezza il terreno, i confini e gli insediamenti, mentre ampie campiture di colore sono applicate per differenziare i vari territori tribali e le caratteristiche naturali. La composizione incisa enfatizza l'organizzazione gerarchica: i confini regionali e la linea costiera sono evidenziati e colorati, mentre linee nere più sottili indicano fiumi, strade e nomi degli insediamenti. La colorazione a mano funge sia da guida visiva che da categorizzazione didattica, attirando l'attenzione dell'osservatore sulle principali aree e confini tribali.
Stile e soggetto:
Lo stile aderisce alle convenzioni della cartografia biblica e didattica del XIX secolo, con forti tratteggi lineari che indicano il rilievo e una tipografia chiara e regolare con grazie che etichetta elementi geografici e città. L'inclusione di toponimi sia antichi che attuali suggerisce che la mappa sia destinata a essere un riferimento per lo studio biblico, piuttosto che per la navigazione contemporanea. L'iconografia, come l'uso di simboli specifici per "Città Reali", "Città Levitiche" e "Città Rifugio", supporta un approccio didattico, corrispondente ai motivi comuni nella geografia sacra e che facilita il coinvolgimento diretto con il testo scritturale.
Iscrizioni e apparato visivo:
Le iscrizioni principali si trovano in alto a sinistra ("CANAAN con l'assegnazione delle tribù. Parte settentrionale.") e vicino al bordo inferiore della mappa, dove una legenda racchiusa in un riquadro spiega i simboli dei tipi di città (Reale, Levitica, Rifugio) con i corrispondenti punti e asterischi. Le coordinate geografiche sono indicate lungo i bordi della mappa, con riferimento ai gradi est, e una scala a barre in alto a destra fornisce le distanze in miglia britanniche. Un sottile bordo netto e pulito delimita l'area dell'immagine, senza ulteriori annotazioni marginali o elementi estranei. Notazioni topografiche come "Bacino di el Marj o Lago del Merom" e "Damasco" chiariscono la geografia extrabiblica.
Contesto storico e utilizzo:
Prodotta in un periodo di crescente interesse per la geografia storica e biblica tra gli educatori protestanti americani, la mappa riflette sia il curriculum religioso che le pratiche editoriali dei seminari del New England della metà del XIX secolo. Gli indizi visivi – le linee incise, i caratteri serif, i colori applicati a mano e le convenzioni anglo-americane nella scala – collocano saldamente quest'opera intorno al 1849. La mappa era concepita come strumento didattico, probabilmente utilizzata in aule scolastiche o gruppi di studio per illustrare le narrazioni bibliche sulla divisione del territorio e la storia tribale, contestualizzando la storia sacra nello spazio geografico. L'accurata etichettatura delle città antiche e della topografia avrebbe facilitato il confronto tra la mappa, i testi biblici e i commentari.
Come manufatto didattico, questa mappa dimostra come la cartografia fosse utilizzata non solo per informare, ma anche per ancorare i programmi di studio a sfondo religioso. La vivace colorazione a mano e la legenda esplicita ne riflettono gli obiettivi didattici, mentre il piccolo formato suggerisce la portabilità e l'utilizzo sia in volumi rilegati che in fogli sciolti. La presenza di nomi sia moderni che antichi sottolinea il tentativo di collegare la geografia sacra con la comprensione contemporanea del Medio Oriente.
Questo manufatto comunica la sua funzione attraverso una chiara organizzazione spaziale, una gerarchia visiva e un apparato interpretativo che mettono in primo piano la chiarezza didattica e il coinvolgimento con la geografia scritturale. Dal punto di vista visivo, i bordi marcati, la colorazione distintiva e l'etichettatura ordinata fanno sì che l'opera si distingua come uno strumento pedagogico attentamente progettato per l'epoca. I numeri di catalogo Pub List No: 14728.000 e List No: 14728.002 identificano con precisione questo esempio nel suo contesto bibliografico e di collezione.
L'immagine raffigura l'antica terra di Canaan, concentrandosi sulla sua porzione settentrionale, che comprende territori corrispondenti agli attuali Palestina, Israele, Libano, Siria e Giordania. Le principali regioni sono delineate a colori, ognuna delle quali rappresenta la suddivisione delle tribù di Israele come descritto nella tradizione biblica. Il Mar Mediterraneo confina a ovest, mentre la mappa si estende verso est oltre il fiume Giordano fino alla Siria. Le principali caratteristiche topografiche includono catene montuose, fiumi e laghi, in particolare il Mar di Galilea. Le città sono classificate e simboleggiate per tipologia, in base alla legenda in basso a destra, e una linea sottile incornicia l'intera mappa. In alto a destra si trova una scala delle distanze in miglia britanniche e una breve nota topografica.
Composizione e tecnica:
Si tratta di una mappa incisa e colorata a mano, stampata su carta, tipica della produzione cartografica della metà del XIX secolo. Le linee incise rendono con chiarezza il terreno, i confini e gli insediamenti, mentre ampie campiture di colore sono applicate per differenziare i vari territori tribali e le caratteristiche naturali. La composizione incisa enfatizza l'organizzazione gerarchica: i confini regionali e la linea costiera sono evidenziati e colorati, mentre linee nere più sottili indicano fiumi, strade e nomi degli insediamenti. La colorazione a mano funge sia da guida visiva che da categorizzazione didattica, attirando l'attenzione dell'osservatore sulle principali aree e confini tribali.
Stile e soggetto:
Lo stile aderisce alle convenzioni della cartografia biblica e didattica del XIX secolo, con forti tratteggi lineari che indicano il rilievo e una tipografia chiara e regolare con grazie che etichetta elementi geografici e città. L'inclusione di toponimi sia antichi che attuali suggerisce che la mappa sia destinata a essere un riferimento per lo studio biblico, piuttosto che per la navigazione contemporanea. L'iconografia, come l'uso di simboli specifici per "Città Reali", "Città Levitiche" e "Città Rifugio", supporta un approccio didattico, corrispondente ai motivi comuni nella geografia sacra e che facilita il coinvolgimento diretto con il testo scritturale.
Iscrizioni e apparato visivo:
Le iscrizioni principali si trovano in alto a sinistra ("CANAAN con l'assegnazione delle tribù. Parte settentrionale.") e vicino al bordo inferiore della mappa, dove una legenda racchiusa in un riquadro spiega i simboli dei tipi di città (Reale, Levitica, Rifugio) con i corrispondenti punti e asterischi. Le coordinate geografiche sono indicate lungo i bordi della mappa, con riferimento ai gradi est, e una scala a barre in alto a destra fornisce le distanze in miglia britanniche. Un sottile bordo netto e pulito delimita l'area dell'immagine, senza ulteriori annotazioni marginali o elementi estranei. Notazioni topografiche come "Bacino di el Marj o Lago del Merom" e "Damasco" chiariscono la geografia extrabiblica.
Contesto storico e utilizzo:
Prodotta in un periodo di crescente interesse per la geografia storica e biblica tra gli educatori protestanti americani, la mappa riflette sia il curriculum religioso che le pratiche editoriali dei seminari del New England della metà del XIX secolo. Gli indizi visivi – le linee incise, i caratteri serif, i colori applicati a mano e le convenzioni anglo-americane nella scala – collocano saldamente quest'opera intorno al 1849. La mappa era concepita come strumento didattico, probabilmente utilizzata in aule scolastiche o gruppi di studio per illustrare le narrazioni bibliche sulla divisione del territorio e la storia tribale, contestualizzando la storia sacra nello spazio geografico. L'accurata etichettatura delle città antiche e della topografia avrebbe facilitato il confronto tra la mappa, i testi biblici e i commentari.
Come manufatto didattico, questa mappa dimostra come la cartografia fosse utilizzata non solo per informare, ma anche per ancorare i programmi di studio a sfondo religioso. La vivace colorazione a mano e la legenda esplicita ne riflettono gli obiettivi didattici, mentre il piccolo formato suggerisce la portabilità e l'utilizzo sia in volumi rilegati che in fogli sciolti. La presenza di nomi sia moderni che antichi sottolinea il tentativo di collegare la geografia sacra con la comprensione contemporanea del Medio Oriente.
Questo manufatto comunica la sua funzione attraverso una chiara organizzazione spaziale, una gerarchia visiva e un apparato interpretativo che mettono in primo piano la chiarezza didattica e il coinvolgimento con la geografia scritturale. Dal punto di vista visivo, i bordi marcati, la colorazione distintiva e l'etichettatura ordinata fanno sì che l'opera si distingua come uno strumento pedagogico attentamente progettato per l'epoca. I numeri di catalogo Pub List No: 14728.000 e List No: 14728.002 identificano con precisione questo esempio nel suo contesto bibliografico e di collezione.
Autore:
Brown, J. Newton (John Newton), 1803-1868
Data:
1849
Titolo breve:
Canaan con la suddivisione in territori delle tribù: porzione settentrionale.
Editore:
Istituto letterario e teologico di New Hampton
Ubicazione dell'editore:
New Hampton
Tipo:
Mappa dell'Atlante
Altezza oggetto cm:
12
Larghezza oggetto cm:
12
Scala 1:
1.500.000
Nota:
Mappa biblica di Canaan (parte settentrionale). Canaan era l'antica terra descritta nella Bibbia ebraica, situata approssimativamente nell'attuale Palestina, Israele, Libano e parti di Siria e Giordania. Mostra i confini politici, le città, la topografia, i corsi d'acqua, il sistema idrografico e le coste. Il rilievo è rappresentato con tratteggi. Include linee di latitudine e longitudine, nonché una scala a barre e una legenda che indica le tipologie di città: reali, levitiche e di rifugio. Incisione colorata a mano. La mappa misura 12 x 12 cm, su un foglio di 15 x 15 cm.
Paese:
Palestina
Paese:
Israele
Paese:
Libano
Paese:
Siria
Paese:
Giordania
Soggetto:
Storico
Soggetto:
Bibbia
Titolo completo:
Canaan con la suddivisione in territori delle tribù: porzione settentrionale.
Numero di elenco:
14728.002
Numero di serie:
2
Autore della pubblicazione:
Brown, J. Newton (John Newton), 1803-1868
Data di pubblicazione:
1849
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